Lo chiamano “il male del secolo” e prima o poi colpirà anche te. Le tue gambe e i tuoi glutei erano lisci e tonici e poi, un bel giorno, ti accorgi che la tua pelle è una buccia d’arancia totale, come vista attraverso un microscopio che ingrandisce dell’ottanta per cento, e ha perduto elasticità. D’impulso ti avventi sull’interruttore della luce, supponendo che la tua vista, in penombra, nella tua camera piena di roba, in quello specchio che non lavi da tempo, può giocarti brutti scherzi. Orrendi, scherzi.
La tua pelle è rattrappita come quella di una donna obesa di 120 chili, e benché tu ne pesi solo 53, le tue cosce presentano solchi sui glutei grandi come quelli di una fetta di formaggio svizzero.
Con tuo orrore, noti che anche con la luce accesa la faccenda non migliora. Cosa fare, in momenti del genere? Ma soprattutto, con chi puoi prendertela?
Ecco, la prima cosa che ti viene da fare è imprecare contro quella stronzetta che ti diceva sempre che avrebbe voluto avere la tua taglia e il tuo fisico e ti chiedeva, di tanto in tanto, cosa usassi contro la cellulite.
E tu, fieramente e ingenuamente, le dicevi che non ce l’avevi questa fantomatica cellulite.
Niente panico. Sono qui per aiutarti. Innanzitutto, allontanati da balconi e finestre, così, brava. E adesso piantala subito di frignare come una bimba di quattro anni a cui hanno rotto la gamba della sua bambola preferita. Ora, datti un tono, detergi il viso, trucco leggero, non ci provare ad infilare quella gonna lunga da fricchettona, tanto la cellulite ‘sta sempre lì sotto. E adesso, scendiamo a fare un giro all’aria aperta.
Niente ascensore! Da questo momento è bandito. Solo scale, per riattivare la microcircolazione che ti è andata in tilt. Hai una bottiglietta d’acqua da portare con te? Bene, procuratene una, devi riempirla e svuotarla nella tua vescica per almeno quattro volte al giorno.
Dimenticati pure i cibi salati e speziati, soprattutto il glutammato di sodio. Adesso dirigiti al supermercato e compra un succo di mirtillo, una tisana depurativa e un ovetto kinder( niente erboristerie spillasoldi, per carità. Una mia amica era entrata per la tisana depurativa, ed è uscita con un preparato perdipeso liquido, una pomata maleodorante per il tono muscolare, dei pompelmi, una crema dopobarba al cetriolo, e ottanta euro in meno). I primi due sono per il drenaggio del tuo corpo e del tuo adipe celluloso, l’ovetto è per premiarti di aver tenuto i nervi saldi ed essere ottimista e propositiva.
E adesso, ci vuole una crema. Dunque, in gel. Niente fanghiglie e cose del genere, una bella crema fresca e gelatinosa da picchiettare su glutei e cosce un paio di volte al giorno in movimenti circolari. I primi giorni vorrai mettertela più o meno ogni dieci minuti, sperando di accelerare i risultati, ma credimi, è del tutto inutile. Dunque, già che ci sei, ci vuole un rossetto nuovo, un glamshine color pesca, giusto per tiarti un po’ su da tutto questo stress che ha comportato il malefico improvviso mutamento del tuo corpo . E magari una bella borsa.
E adesso, mia cara, rassegnati, non è colpa tua, sai, non è che sei “una donna comune” o “ una falsa magra”, e non è neppure colpa del sedere sulla sedia, alla tua scrivania, per più o meno tutta la tua vita fino ad ora, a studiare. E’ proprio che i tempi sono mutati. E anche il cibo che mangiamo, e l’aria che respiriamo, e i tessuti che indossiamo. Non disperare, mia cara, tu sei più forte di una stupida cellulite. Puoi sconfiggerla. Certo, se la smettessi di fare la scarpetta nell’olio dei sottaceti e nel ketchup, sarebbe più facile. Ma con un pizzico di ottimismo e buona volontà, e la miopia che incalza, vedrai che ogni solco scomparirà dalle tue gambine.
Peccato che poi verranno le vene varicose e sarà perfino peggio, ma, come dice il mio salumiere, una cosa per volta.
GìDM

 

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