Cuore spezzatoOk, amici. Oggi sono qui per dirvi come e perché potete sopravvivere alla fine di un amore. Non che io sia una strizzacervelli o una teorica del pensiero, né tanto meno un guru. E nemmeno perché sia stata mollata di recente! Semplicemente, ho una teoria.
L’ho elaborata negli anni, a furia di convincere amici e amiche mollati che la loro vita non faceva affatto schifo da soli. E che gli zuccheri dei dolciumi non fanno affatto sconti né hanno pietà di te, neppure se anneghi nelle loro creme perché hai il cuore a pezzi.
Dunque, è più semplice di quel che pensiate. E’ tutta una questione di prospettive. Ok, va bene, il mondo vi è crollato addosso e volete inghiottire dieci pasticche di Tavor e dormire finché non perdete la memoria, ma non è una soluzione. E neppure bere otto jack Daniel’s lisci di fila, credetemi, la realtà è molto più crudele al risveglio da una sbronza. E’ severamente vietato: guardare le foto dell’amore che fu, annusare i suoi abiti, rimuginare nei ricordi, pensare di essere inadeguati, sentirsi in colpa, guardare il suo numero sul vostro cell memorizzato come “amore”, “tesoro”, “moremio”, “amò”, e robaccia del genere. L’unica cosa che occore fare è restare lucidi. Sono concesse ventiquattro ore di lacrime di fila, anche trentasei, per le relazioni più lunghe o i tipi più melodrammatici. Dopodiché, è proibito piangersi addosso. Sarebbe semplice dirvi “uscite con gli amici, distraetevi, apritevi al mondo”. A meno che per mondo non intendiate Las Vegas o Rio de Janeiro, gettarvi nella realtà che vi circonda non farà che acuire il vostro dolore. Perciò, il vero rimedio è: abbandonatevi a ciò che davvero conta e affidatevi all’unico essere al mondo che non vi lascerà mai : voi stessi. Raccoglietevi, vogliatevi bene, coccolatevi, fate tutto ciò che vi è sempre piaciuto fare, in compagnia o in solitudine, e chiedetevi in ogni momento : è davvero questo che desidero, ora? E’ qui che voglio essere? Rispolverate i vostri sogni e i vostri talenti, quelli che magari avevate accantonato, per amore; tutti ne hanno uno, occorre solo ascoltarsi un po’, lontani dal frastuono del mondo. Prendetevi per mano e provate a sentire il sole sulla faccia mentre uscite a fare la spesa.
Guardatevi allo specchio e salutate la bella figura che avete di fronte. Se vi sorriderà, non temete mai più la solitudine. Avrete ritrovato voi stessi.

GìD.M.

 

2 Responses to Ti ha mollato? Vietato soffrire. Ecco come fare…

  1. Sabato Siani ha detto:

    Io sto per cominciare a suonare la batteria, sogno da quand’ero un bimbo. Va bene? 🙂

  2. Martina ha detto:

    Sempre ottima, la mia Giusi 🙂

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