Rieccomi qua, viva, vegeta, traslocata e Prof.

Sono sempre a caccia di nuovi stimoli per i miei “puelli” arzilli e difficili da contenere tra i banchi di scuola. A volte basta solo metterli alla prova. Capire cosa amano. In fondo, per quanto siano cambiati i tempi, i ragazzi vogliono la stessa cose che volevamo noi tutti alla loro età: che si ascolti il loro cuore.

E allora gli ho chiesto di scrivere dei versi d’amore. Ci credereste? Ciascuno di loro, miracolosamente, si è messo a sedere nel proprio banco, i pod alle orecchie(ordinato da me), e ha buttato giù una poesia.

Ne abbiamo scelte tre, ma tutte erano piene di vita e d’amore.

(Grazie a tutti i miei splendidi  ragazzi della 3N dell’istituto Professionale Cattaneo Deledda di Modena)

 

Amore è sofferenza

(Sofia Zanetti)

Amore è sofferenza d’incomprensioni

frutto di parole

dettate dalla crudeltà vissuta

lasciar trasparire il difetto all’altro

distraendo il suo cuore

col miglior pregio

Silenzioso s’insidia nelle vesti e lentamente

similmente a una certezza

avvolge le paure

protegge con lo scudo più potente

degno del più grande guerriero

Una lacrima asciugata col sorriso

più puro

La risata rimbomba nell’anima

fino all’arrivo

di quella dopo

L’amore è guardare negli occhi

e vedere il riflesso

di ciò che senti

tra mille sconfitte

mille vittorie pensare sempre

t’amo.

 

Non ci credo più

(Greta Rebecchi)

Dopo tutte le illusioni e lacrime

non ci credo più alle anime prossime

Anche se io a questo sentimento sublime

non voglio rinunciare e tralasciare

Voglio anche io raccontare

la mia storia e incorniciare

Voglio anche io un giorno poter annunciare

l’amore arrivato

e non dover dire che è sbagliato o comprato

Un giorno voglio dire veramente

ecco il mio fidanzato.

Lui da me abbagliato

 

 

M’innamorai

(Matteo Pagani)

M’innamorai una volta, è stato un colpo di testa

una pallottola che arriva diretta

ti fa perdere i neuroni, ti perdi nei suoi valori

M’innamorai degli alti e bassi, rialzandomi da solo

M’innamorai degli sbagli, rialzandomi da solo

m’innamorai dei miei traguardi, non sentendomi solo.

M’innamorai di questa vita

che a me non ha dato molto

non penso a chi ha dato troppo, combatto per il  meglio

per ottenere il successo, per sentirmi capito

pieno di difficoltà

ma lotto ogni volta

per arrivare là.

GiDM

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