Abbiamo un problema. Qualcuno obietterà che non lo abbiamo, e quindi abbiamo un grosso problema: il nostro Paese, l’Italia, quella dei mandolini del Vesuvio col golfo di Napoli della pizza con mozzarella di bufala dell gondole veneziane di Giotto di Pirandello del governatore bagasciaro pervertito e smazzatore di tangenti del più alto tasso di disoccupazione giovanile non dichiarato d’Europa di Caravaggio del papa denunciato per crimini contro l’umanità per aver protetto preti pedofili . E delle leggi bigotte e di regime in materia di procreazione.
E’ su quest’ultimo sasso che sono inciampata oggi. Ho ascoltato alla tv la storia di una coppia torinese alla quale hanno sottratto la loro bimba di un anno avuta all’estero con la fecondazione assistita. Perché sono vecchi, lei 58 lui 70. C’è dunque un’età, in Italia, per essere genitori? Una legge che impedisce di essere madre o padre dopo una certa soglia? O esistono ripercussioni legali per aver osato procreare in terra straniera e liberale aggirando le leggi ?
Il nostro è il paese dell ipocrisie. Non è possibile impiantare un embrione eterologo ad una madre , ma è possibile essere prete e abusare indisturbato su minori, con un manto di omertà disteso dal consesso ecclesiastico.
Chi è che decide se è morale o no che una donna voglia essere madre a 60 anni o menomata ricorra alla maternità surrogata? Hanno idea, i giustizieri di un paese corrotto e pieno di crimini celati, di cosa voglia dire voler procreare e non averne la possibilità?
E’ un attacco alla dignità umana. Negare o gestire il Diritto di essere madre o padre, quando si farebbe meglio a gestire o negare il diritto di governare milioni di persone a chi questo diritto non  merita, in un paese in balia della degenerazione più totale, stanco, ipocrita, e senza vergogna.

GiDM

 

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